Cedimento vertebrale: ecco come accorgersene

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Cedimento vertebrale: ecco come accorgersene
Immagine - Fonte: iStock

Le persone che soffrono di osteoporosi possono andare incontro a molti disturbi, tra questi, il crollo vertebrale (o cedimento vertebrale) è tra i più comuni. Non è facile capire che ci troviamo di fronte a un cedimento vertebrale, per questo non bisogna sottovalutare alcuni segnali che ci invia il nostro corpo.

Cedimento vertebrale: cause e sintomi

Il crollo vertebrale si verifica soprattutto in persone anziane o in persone colpite da osteoporosi e identifica un cedimento osseo a livello delle vertebre. Oltre all’osteoporosi, anche un tumore o la menopausa possono causare la perdita dell’altezza della vertebra, per cui anche persone più giovani possono essere interessate dal cedimento vertebrale.

Diagnosticare un crollo vertebrale non è molto semplice, anche perché la patologia spesso è totalmente asintomatica e il paziente può non avvertire nessun dolore né variazione nello svolgere le azioni quotidiane. Naturalmente, dipende molto dalla gravità del cedimento vertebrale.

Nei casi più seri, il dolore percepito è talmente forte da impedire qualsiasi movimento e per il medico è molto più semplice eseguire una diagnosi, anche perché l’aspetto di una persona che ha un crollo vertebrale si presenta con un incurvamento della schiena o addirittura con l’abbassamento della statura. Se non si interviene in maniera tempestiva, c’è il rischio che un lieve crollo possa causare un cedimento strutturale molto più importante e impedire la stabilità della persona.

Per questo motivo, soprattutto nelle persone a rischio, al primo sintomo di mal di schiena è opportuno recarsi dal medico, che predisporrà una radiografia o una TAC.

Cedimento vertebrale: terapia e cure

Una volta accertato che ci troviamo di fronte a un cedimento vertebrale, lo specialista valuterà, in base alla gravità della situazione, la terapia più idonea. Ogni tipo di crollo vertebrale ha la sua cura, che va dalla somministrazione di farmaci alla ginnastica, dall’uso di un corsetto correttivo all’intervento chirurgico.

Quando il cedimento vertebrale è piuttosto lieve, sarà sufficiente qualche seduta di fisioterapia, da effettuare presso centri specializzati, per evitare di peggiorare la situazione. Oppure, sempre in casi non molto gravi, il medico potrà consigliare l’uso di un busto o di un corsetto per un periodo dalle 3 alle 6 settimane.

Nei casi di crollo vertebrale più grave, per cui la persona ha difficoltà a rimanere in posizione eretta, diventa indispensabile un intervento chirurgico, di vertebroplastica o cifoplastica.

Importante, in qualsiasi caso, il riposo prolungato e la fisioterapia, con l’aggiunta di esercizi mirati per la respirazione.

 

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