Come scegliere le calze a compressione

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Le calze elastiche a compressione servono a dare sollievo alle gambe e a prevenire i problemi legati alla cattiva circolazione. In alcuni casi, si può andare incontro a insufficienza venosa, con la comparsa delle vene varicose.

Purtroppo, una volta comparse, le vene varicose non sono facili da trattare e un valido aiuto può venire soprattutto dall’uso di calze elastiche a compressione.

Per fortuna, indossando la calza giusta, è possibile intervenire prima che si presentino i disturbi tipici dell’insufficienza venosa.

Ma come scegliere il tipo di calze adatto alla propria gamba e al proprio problema? Vediamo di capirne un po’ di più.

Calze a compressione preventive o terapeutiche? La differenza

Prima di decidere quali calze elastiche acquistare, è bene conoscere la differenza tra calze a compressione preventive e calze a compressione terapeutiche.

La principale differenza tra i due tipi è dovuta alla pressione che le calze esercitano sulla caviglia. La pressione viene misurata in millimetri di mercurio (mmHg) ed è un valore universale, indipendentemente dalla composizione e dalla velatura della calza. Spesso, infatti, si tende a confondere la pressione con i denari (DEN), che sono tutt’altra cosa. I denari, infatti, indicano il peso in grammi del filato utilizzato per la calza. Questo per dire che si possono avere calze elastiche a compressione di diverse velature, precisando che una denatura superiore non corrisponde a una maggiore compressione.

Con questi parametri di riferimento, specifichiamo che le calze a compressione preventive devono esercitare una pressione alla caviglia di almeno 6 mmHg, fino a un massimo di 20-23 mmHg.

Le calze a compressione terapeutiche, invece, esercitano una compressione che va da 20 mmHg a 40 mmHg e oltre. La compressione delle calze terapeutiche si divide in classi (Clc), che vanno dalla I alla IV.

Scegliere le calze a compressione adatte

Analizzate le differenze tra calze a compressione preventive e calze a compressione terapeutiche, la domanda da farsi è: come si sceglie il giusto tipo di calza?

Le calze a compressione terapeutiche non possono essere acquistate o indossate senza una prescrizione medica, proprio perché rappresentano un vero e proprio dispositivo medico. Sarà lo specialista a decidere, in base alla gravità del problema venoso, la classe di compressione adatta alla paziente.

Le calze a compressione preventive, invece, possono essere acquistate anche senza prescrizione e servono a prevenire o contenere eventuali problemi circolatori legati allo stile di vita o alla familiarità.

Naturalmente, la scelta del livello di compressione varia in base al motivo per cui si indossano le calze.

Chi non ha ancora sviluppato problemi legati alla circolazione ma è in una categoria “a rischio” (passa tante ore in piedi, svolge un lavoro sedentario, è in sovrappeso), può optare per un tipo di calza a compressione più bassa, sui 6-10 mmHg.

Se, invece, ci sono già problemi di gonfiori alle caviglie e c’è la comparsa di varici, è preferibile adottare una calza con una compressione sui 17-18 mmHg.

Quando ci sono già alcune varici e si avvertono dolori alle gambe, le calze da scegliere sono quelle con una compressione di 20-23 mmHg. È preferibile consultare sempre un medico, prima di comprare autonomamente un tipo di calza con una compressione così alta, perché si rischia di peggiorare la situazione delle gambe, invece che migliorarla.

Le calze a compressione preventiva BeOnTop rispondono alle esigenze di tutte quelle donne che hanno problemi di circolazione e gonfiore alle gambe ma che vogliono essere sempre eleganti e alla moda.

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