Frattura delle costole: cosa fare

0
731
Frattura costole
Immagine - Fonte: iStock

Uno degli infortuni più comuni che interessano l’apparato scheletrico è la frattura delle costole. Questo trauma può verificarsi in seguito a una caduta, a un incidente automobilistico o a qualsiasi altro tipo di colpo violento al torace. Per assurdo, anche una forte tosse, un abbraccio caloroso o alcuni sport possono provocare la frattura di una o più costole. Scopriamo come comportarci in questi casi.

Frattura delle costole: i sintomi e la diagnosi

Prima di intervenire, dobbiamo essere certi di trovarci di fronte a un problema serio come la frattura delle costole. Non sempre, però, i sintomi sono così evidenti, per cui non appena si avverte un forte dolore, soprattutto quando si inspira, o anche quando si è in presenza di un ematoma in corrispondenza del torace, bisogna immediatamente consultare un medico o andare al pronto soccorso. Il rischio che si corre è che una costola fratturata possa perforare i vasi sanguigni o uno degli organi immediatamente a contatto, come la milza o un polmone, causando dei danni ancora più seri.

Per diagnosticare una frattura alle costole, il medico controlla innanzitutto la situazione del torace, verificando la presenza di lividi e di un’eventuale difficoltà nella respirazione. In caso di risposta affermativa, va effettuata una radiografia, che permette di verificare il punto di rottura della costola, se la frattura riguarda più di una costola, se siamo di fronte a una frattura composta o scomposta e, soprattutto, se gli organi interni al torace sono a rischio.

La radiografia è uno strumento valido ed efficace ma può capitare che non evidenzi subito la frattura delle costole, soprattutto se molto piccola, per cui è necessario aspettare un paio di giorni e, se il dolore non passa o si acutizza, ripetere l’esame o farne uno più approfondito, come una TAC o una risonanza magnetica.

Frattura delle costole: la terapia

Una volta diagnosticata una frattura delle costole, bisogna intervenire immediatamente, prima di tutto per calmare il dolore. Il medico, in questi casi, consiglia di mettere subito del ghiaccio sulla zona colpita e, in un secondo momento, somministra degli antidolorifici, a seconda dell’intensità del dolore e della gravità della frattura.

Molto importante è il riposo ed evitare movimenti bruschi. La frattura di una costola in genere guarisce nel giro di 6-8 settimane ma il processo di ricalcificazione delle ossa è significativo già a partire dalla terza settimana. Le indicazioni dello specialista sono fondamentali e bisogna seguirle attentamente, per evitare danni irreversibili.

Per guarire da una frattura delle costole non è necessario un intervento chirurgico, né un’ingessatura ma, in alcuni casi, il medico può disporre l’utilizzo di un’apposita cintura toracica, da indossare soprattutto nei primi giorni. La cintura o la fasciatura non devono essere troppo strette, perché non devono impedire la ventilazione ma solo limitare i movimenti del torace.

In fase di guarigione e dopo la fisioterapia di routine, è consigliato anche fare degli esercizi specifici per rinforzare la muscolatura intercostale.

Per ridurre il periodo di guarigione, si può ricorrere a un ciclo di magnetoterapia, molto efficace soprattutto nella riduzione del dolore.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here