Gomito del tennista: cos’è e come si cura

0
610
Gomito del tennista: cos'è e come si cura
Immagine - Fonte: iStock

Il gomito del tennista è un disturbo che riguarda tutti coloro che usano in maniera eccessiva e continuativa la parte inferiore del braccio. Prende il nome di “gomito del tennista” perché il tennis è l’attività sportiva che interessa in particolar modo questa parte del corpo.

Vediamo in cosa consiste e come si cura il gomito del tennista.

Come riconoscere l’infiammazione da gomito del tennista

Ma come si riconosce il gomito del tennista? Precisiamo, innanzitutto, che il nome tecnico del gomito del tennista è epicondolite laterale e uno dei principali sintomi con cui si manifesta è il dolore. L’epicondolite è un’infiammazione dei tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio sulla parte esterna del gomito, che per questo si gonfia e diventa dolorante. Il dolore comincia a partire dai tendini e poi si estende a tutti i muscoli, arrivando anche a determinare la funzionalità della mano e del polso. Si possono avere dolori anche nello stringere degli oggetti, nel sollevare il braccio o anche semplicemente tenendo una penna in mano.

Il gomito del tennista colpisce, di solito, anche chi passa molto tempo a scrivere al computer o chi suona il piano per molte ore al giorno. L’età in cui è più frequente la manifestazione di questo tipo di disturbo è quella che va dai 30 ai 50 anni, senza distinzione di sesso.

A seconda della gravità dell’infiammazione, i sintomi saranno più o meno intensi. Alcuni casi di epicondolite si curano con il riposo, un po’ di ghiaccio sulla parte infiammata e l’assunzione di antidolorifici. Se questi rimedi non dovessero essere efficaci e dovessero esserci sintomi collaterali quali, ad esempio, la febbre alta, allora è necessario contattare il medico, che deciderà la terapia più idonea da adottare.

Le terapie da fare per curare il gomito del tennista

Per prima cosa, il medico esamina le condizioni del gomito e, dopo aver posto alcune domande sui sintomi e sulle abitudini del soggetto, stabilisce l’entità dell’infiammazione e la terapia opportuna. Può capitare che vengano disposti degli esami più specifici, per escludere complicazioni di vario genere, per cui potrebbe essere richiesta una radiografia, una risonanza magnetica o un’elettromiografia.

A questo punto, la cura per il gomito del tennista prevede innanzitutto un periodo di riposo, in cui bisogna limitare qualsiasi movimento del braccio, evitando soprattutto l’attività che ha causato l’epicondolite. Per diminuire il gonfiore, può essere utile applicare del ghiaccio o fare degli impacchi con acqua fredda più volte al giorno. Anche l’assunzione di farmaci antidolorifici e antinfiammatori contribuisce a ridurre il dolore ed eliminare l’infiammazione.

L’uso di tutori specifici riduce i sintomi, allevia il dolore e mette a riposo muscoli e tendini, favorendo la guarigione. Il medico può decidere di ricorrere alle infiltrazioni di corticosteroidi, per accelerare il processo di ripresa e di guarigione dall’infiammazione.

Tuttavia, se dopo 6-12 mesi le condizioni non migliorano, è probabile che venga richiesto di intervenire chirurgicamente. Di solito, gli interventi per il gomito del tennista vengono condotti in day hospital. Dopo l’intervento, il braccio deve essere immobilizzato con un tutore.

Nella maggior parte dei casi, si può riprendere a svolgere le attività regolari dopo circa 4-6 mesi dall’intervento.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here