Insufficienza venosa: cause, sintomi e cure

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Insufficienza venosa cause, sintomi e cure
Immagine - Fonte: iStock

Se ne sente parlare spesso ma non sempre sappiamo cosa comporta soffrire di insufficienza venosa e così sottovalutiamo i segnali che ci invia il nostro corpo. L’insufficienza venosa è un disturbo della circolazione che si ha quando le vene non riescono a veicolare la giusta quantità di sangue dalle estremità al cuore. Le cause possono essere tante e i sintomi non appaiono sempre chiari. Vediamo di fare chiarezza sui motivi che portano a soffrire di insufficienza venosa, come riconoscerli e quali sono le cure e le terapie più adatte per fronteggiare questa patologia.

Cause e sintomi dell’insufficienza venosa: come riconoscerla

L’insufficienza venosa è causata dalla perdita di elasticità dei vasi sanguigni oppure dal cattivo funzionamento delle valvole presenti, che servono a contrastare la forza di gravità e a far defluire il sangue verso il cuore. Oltre a queste cause, ci sono altre condizioni che ostacolano il deflusso del sangue, come il sovrappeso, la gravidanza, l’età avanzata, la ritenzione idrica, la stitichezza, il fumo, l’uso di contraccettivi ormonali e la sedentarietà. L’insufficienza venosa può essere causata anche da una temporanea immobilizzazione a letto, a causa di un incidente, un’ingessatura o un intervento chirurgico.

I sintomi dell’insufficienza venosa sono diversi: alcuni lamentano semplicemente un gonfiore alle caviglie e ai piedi ma altri, invece, trovano difficoltà anche a compiere i normali gesti quotidiani. Altri sintomi sono la comparsa di capillari sulle gambe o, in casi più gravi, di vene varicose, di crampi ai polpacci, formicolii, dolori, soprattutto dopo molte ore passate in piedi.

In alcuni casi, possono verificarsi anche delle macchie scure sulla pelle o la formazione di ematomi. Anche episodi di flebite o trombosi sono un evidente campanello d’allarme che ci troviamo di fronte a un caso di insufficienza venosa. L’insufficienza venosa è un disturbo che colpisce soprattutto le donne e che si verifica soprattutto d’estate ma questo non vuol dire che la patologia non possa presentarsi in altri contesti.

Come si cura l’insufficienza venosa

Non esiste una cura univoca per l’insufficienza venosa: come nella maggior parte delle patologie, ogni caso va trattato in modo diverso, a seconda della causa scatenante e della gravità della situazione. Sicuramente, il primo fattore su cui intervenire è lo stile di vita, cercando di allontanare abitudini scorrette come il fumo o un’alimentazione errata e cercando di evitare la vita sedentaria, muovendosi il più possibile.

L’uso di calze a compressione graduata, soprattutto nei casi di gravidanza e/o obesità può migliorare notevolmente le condizioni di vita di una persona che si trova a dover affrontare un problema di insufficienza venosa. Il sollievo generato dalla compressione allevia il gonfiore e il dolore alle gambe. Indossare calze a compressione graduata anche semplicemente per prevenire episodi di insufficienza venosa contribuisce ad allontanare la possibilità della comparsa di questa patologia.

In alcuni casi, il medico può decidere di far assumere dei farmaci vasoprotettori o anticoagulanti. Se l’insufficienza venosa è associata anche a ulcere cutanee o a un ispessimento patologico della pelle, è necessario intervenire chirurgicamente, con una valvuloplastica, ablazione con radiofrequenza o con una laserterapia.

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