Problemi alle gambe come stanchezza e pesantezza

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Una frequente manifestazione di sofferenza agli arti inferiori, descritta come senso di pesantezza o stanchezza alle gambe a fine giornata, può essere dovuta al linfedema o alle varici. Chi è affetto da varicosi agli arti inferiori che provochino edema dovrebbe farsi consigliare ad indossare calze elastiche durante tutto l’anno alternando la gradazione di pressione in base al quadro clinico o all’attività svolta ed alle condizioni ambientali.


Le calze elastiche a compressione graduale sono efficaci per prevenirne l’aggravamento del quadro sintomatologia legato alle varici e sono grandemente efficaci nel ridurre il dolore e l’edema agli arti inferiori. La compressione elastica con calze è la migliore soluzione durante la gravidanza, nelle persone non trattabili chirurgicamente o perché in uno stadio iniziale della malattia o perché affetti da altre patologie che controindicano un trattamento chirurgico. Un settore molto importante è quello dei pazienti con problematiche limitate nel tempo come nel post trauma o in corso di patologie ortopediche agli arti inferiori.

In commercio si trovano diverse tipologie di calze elastiche. In generale vengono denominate come da riposo o preventive e terapeutiche. Tutte le calze elastiche, comunque vengano chiamate, hanno in comune la gradualità della compressione. La distinzione principale è legata al tipo di tessuto, al colore ed alle caratteristiche estetiche. 

La compressione viene indicata in millimetri di mercurio (mmHg) oppure in Den (denari). Non essendoci una normativa che fissi gli standard  del valore di Den le prescrizioni mediche saranno sempre espresse in mmHG (millimetri di mercurio).


Le calze da riposo o preventive hanno una compressione alla caviglia inferiore a 20 mmHg e al livello della coscia il 70% in meno della pressione a livello della caviglia. Le calze elastiche riposanti vengono consigliate in assenza di una patologia conclamata, vengono consigliate come prevenzione allo sviluppo di disturbi circolatori in persone con fattori di rischio. In modo del tutto orientativo sono riposanti e preventive le calze con 6-10 mmHg o 40 Den delle varie linee di commercio.


Le calze terapeutiche hanno una compressione alla caviglia da 20 mmHg in su. La compressione scende man mano che si sale verso la coscia.  La pressione più alta in basso determina una spinta al reflusso del sangue e dei liquidi extracellulari verso l’alto.


Le principali case produttrici i attengono, nella produzione di calze elastiche, a valori di pressione progressivamente decrescenti dalla caviglia fino alla radice della coscia. (caviglia 100%, polpaccio 70% di quella alla caviglia e alla coscia pressione massima 40% di quella della caviglia).

Dal punto di vista commerciale le calze terapeutiche vengono definite in quattro classi:

  • Prima classe, K1, CCL 1 (18-21 mmHg)
  • K2, seconda classe, CCL2  (23-32 mmHg), 
  • Terza classe, K3, CCL 3 (34-46 mmHg), 
  • Quarta classe, K4, CCL 4 (oltre 50 mmHg). 

Dimensione delle calze

Le calze di ogni gradazione possono essere di varie dimensioni:

  • gambaletto
  • autoreggente alla coscia
  • collant
  • monocollant


Bisognerà sempre fare attenzione alla taglia. Il comfort di una calza elastica è legato alla corretta taglia e dimensioni ella calza. La maggior parte delle intolleranza o dei fastidi che in definitiva portano a non utilizzarle è legato più che alla compressione all’errore di misura.
Per poter esercitare i propri effetti benefici la calza elastica dovrà aderire perfettamente alla cute e seguire l’anatomia dell’arto. Le migliori calze elastiche sono fabbricate da pochi produttori. La misura della lunghezza e circonferenza sarebbero da prendere al mattino, al risveglio, prima di scendere dal letto.


Calza elastica medicale o terapeutica, Calza elastica di sostegno, Calza elastica e calza elastica antitrombo.
Le differenze sono legate ai materiali usati, alla qualità ed alle caratteristiche di compressione e confezionamento.


La compressione è utilizzata per la terapia delle malattie venose e dei problemi linfatici. Le calze elastiche comprimono l’arto in modo non uniforme, la pressione esercitata è più alta alla caviglia e diminuisce progressivamente verso l’alto.


In generale e per produttori affermati: 

  • 40 denari corrispondono a 6-10 mmHg
  • 70 denari corrispondono a 12-15 mmHg
  • 100 denari corrispondono a 14-16 mmHg
  • 140 denari corrispondono a 18 mmHg circa

Quale calza elastica utilizzare?

In presenza di sintomi lievi senza varici evidenti, oppure in presenza di capillari (teleangectasie) la pressione consigliata è quella della prima classe (40-70 denari)
In presenza di vene varicose in fase iniziale la pressione consigliata è 15- 21 mmHg
In presenza di varici gravate complicate la pressione consigliata è da 23 a 32 mmHg 

In presenza di ulcere varicose 23 -32 mmHg

Nel caso di paziente operato, allettato o immobilizzato e rischio di trombosi il consiglio è di indossare la calza antitrombo (in genere di colore bianco) da utilizzare a lesso e non nella deambulazione prolungata o nella stazione eretta.


Nelle forme lievi ed in caso di semplice gonfiore e pesantezza agli arti il ”fai da te” potrebbe essere accettabile. In ogni altro caso la calza elastica è un presidio medico chirurgico che necessita di prescrizione.

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