Rottura del legamento crociato anteriore: cause e riabilitazione

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Rottura legamento crociato anteriore
Immagine - Fonte: iStock

Tra gli sportivi, un infortunio comune è rappresentato dalla rottura del legamento crociato anteriore. Vediamo quali sono le cause e come recuperare la funzionalità del ginocchio dopo l’incidente.

Il legamento crociato anteriore: come si rompe?

Il legamento crociato anteriore è uno dei quattro legamenti che costituiscono l’articolazione del ginocchio e anche il più sensibile ed esposto alle lesioni. Per questo motivo, tra gli sportivi, soprattutto tra i calciatori, è la parte più soggetta a infortuni. Ma come può accadere che il legamento crociato anteriore si rompa? Di solito, la rottura avviene tramite un colpo diretto al ginocchio o a causa di una caduta, eventi che negli sport di agilità sono molto frequenti.

Quando avviene la rottura del legamento crociato anteriore, chiamato anche LCA in ambito medico, si avverte uno schiocco al ginocchio, accompagnato da un cedimento brusco. Il primo sintomo a comparire è, ovviamente, il dolore, che di solito è piuttosto intenso. Nel giro di qualche ora, il ginocchio si gonfia notevolmente e ci sono evidenti difficoltà nella stabilità dell’articolazione.

Come si cura la rottura del legamento crociato anteriore

In presenza di questi sintomi, bisogna rivolgersi immediatamente al medico ortopedico o andare al pronto soccorso, per poter avere una diagnosi accurata. Spesso, il gonfiore non permette di effettuare una diagnosi accurata, per cui potrebbe essere necessario applicare del ghiaccio per sgonfiare e attenuare l’infiammazione, naturalmente accompagnato da un periodo di riposo.

Una volta che il ginocchio è sgonfio e gli esami avranno evidenziato che si tratta di rottura del legamento crociato anteriore, ci sono diverse modalità di intervento, a seconda della gravità dell’infortunio, dell’età e della professione del paziente. Un giovane sportivo professionista avrà la necessità di tornare ad allenarsi e a praticare sport a livello agonistico, per cui, il più delle volte, sarà necessario un intervento chirurgico per consentire la ripresa ottimale dell’articolazione. Una persona adulta con una vita sedentaria, invece, potrà evitare di sottoporsi a un’operazione, a meno che non sia impossibilitata anche a compiere dei gesti semplici come salire o scendere le scale.

L’intervento chirurgico viene praticato in artroscopia e la ricostruzione del legamento può avvenire con diverse tecniche. Nel 90% dei casi vi è il recupero funzionale totale dell’articolazione.

La riabilitazione dopo la rottura del legamento crociato anteriore

Che ci sia stato un intervento chirurgico o no, per tornare alla vita quotidiana, è necessario un periodo di riabilitazione più o meno lungo, che varia in base al tipo di attività svolta. Affidarsi sempre a un fisioterapista specializzato, per evitare di peggiorare la situazione con movimenti non appropriati. Gli sportivi potranno tornare a praticare attività dopo diversi mesi di fisioterapia, con l’ausilio di un tutore specifico e quando l’articolazione avrà ripreso il completo recupero. Di solito, occorrono almeno 6 mesi prima che una persona che ha subito un intervento in seguito alla rottura del legamento crociato anteriore ritorni alla piena funzionalità dell’articolazione.

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